Fondo obbligazionario o singole obbligazioni? Qual è la scelta di investimento più adatta?

Acquistare singoli titoli di Stato o obbligazioni corporate può offrire un reddito predeterminato, ma comporta anche alcuni rischi derivanti dal concentrare il proprio investimento in un solo titolo. Per mitigare questi rischi, molti investitori scelgono i fondi obbligazionari, che distribuiscono l’investimento su un gran numero di obbligazioni. Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascun approccio?

Investire in titoli di Stato o obbligazioni emesse da aziende implica una serie di rischi diversi, che possono comportare una perdita di denaro.

Esiste ad esempio il rischio di mancato pagamento, che si concretizza qualora l'emittente dovesse incontrare difficoltà finanziarie. Un altro rischio potrebbe essere l'aumento dei tassi di interesse, che in genere comporta una perdita di valore delle obbligazioni.

Investendo in singoli titoli di Stato o obbligazioni corporate tutti questi rischi saranno concentrati in un'unica partecipazione. Si tratta di una lezione che molti investitori, anche in Italia, hanno imparato sulla propria pelle.

Durante la crisi finanziaria si sono verificate vendite massicce di titoli di Stato di Paesi quali Italia, Spagna e Portogallo sulla scia di crescenti preoccupazioni legate a potenziali insolvenze dei rispettivi governi, facendo aumentare pertanto i rendimenti obbligazionari. I rendimenti obbligazionari, infatti, sono inversamente proporzionali ai prezzi, quindi al loro aumentare il prezzo dei titoli scende.

I rendimenti sui titoli di Stato dei Paesi periferici hanno subito un forte rialzo, che ha generato importanti rischi di perdite sul capitale per coloro che avevano investito in queste obbligazioni e che le hanno vendute prima della scadenza.

Per mitigare questo tipo di rischi i fondi si affidano, innanzitutto, ad un’ampia diversificazione. Inoltre, un gestore professionale dovrebbe inoltre aumentare l’efficienza dell’investimento attraverso un'attenta selezione delle obbligazioni da includere nel fondo.

Un'altra differenza tra i due approcci è il modo in cui viene erogato il reddito, che nel caso dei fondi obbligazionari prevede intervalli di erogazione mensili o trimestrali, mentre per le singole obbligazioni viene erogato di norma due volte all'anno.

Gli investitori devono comunque tener presente che il reddito generato da un fondo obbligazionario può oscillare, dal momento che il gestore di fondo acquista e vende obbligazioni all’interno del portafoglio. Nel caso dell’acquisto di un’obbligazione singola, la cedola fissata al momento dell'acquisto è invece bloccata e consente pertanto di conoscere il reddito futuro. Nel caso in cui tuttavia si decida di vendere l'obbligazione prima della sua scadenza, esiste la possibilità di ottenere un rimborso superiore, ma anche inferiore rispetto all’investimento iniziale.

Infine l’investimento in fondi obbligazionari può consentire di accedere ad aree del mercato più difficilmente investibili da un privato, come il debito dei Paesi emergenti. La gestione professionale che caratterizza un fondo consente infatti di spaziare in tutto l’universo obbligazionario, a livello globale, modulando la duration e la qualità creditizia in base alla tipologia di fondo e alla fase di mercato.

Fidelity ha appena lanciato un fondo di investimento obbligazionario a bassa duration e qualità elevata del portafoglio. Scopri di più qui.