Quali sono le principali categorie di obbligazioni?

Il mercato obbligazionario rappresenta il mercato più negoziato al mondo e offre agli investitori una vasta gamma di opzioni d’investimento con vari livelli di rischio. Di seguito delineiamo le principali tipologie di obbligazioni.

Il mercato obbligazionario include una vasta gamma di tipologie differenti di obbligazioni, con caratteristiche e profili di rischio molto differenti fra loro.

La colonna portante di qualsiasi portafoglio obbligazionario è costituita dai titoli di Stato. Le obbligazioni emesse dai governi più solidi a livello finanziario come la Germania sono considerate le più sicure, pertanto tenderanno a pagare i rendimenti più bassi e a fungere da “rifugio”, evidenziando solitamente un rialzo del prezzo nei periodi di turbolenza del mercato.

Non tutti i titoli di Stato, però, sono uguali. Le obbligazioni emesse da governi meno solidi pagheranno rendimenti superiori, ma avranno una funzione di “rifugio” limitata o assente e risulteranno più volatili.

Il mercato delle obbligazioni corporate è ancora più eterogeneo, con emittenti che spaziano da apprezzate multinazionali di elevato merito creditizio (cioè investment grade) alle obbligazioni di società con rating speculativo (denominate obbligazioni high yield, cioè ad alto rendimento) che pagano rendimenti superiori a fronte di una minore affidabilità. Queste ultime tendono ad essere maggiormente volatili ed hanno una correlazione superiore con l’azionario, attirando investitori interessati agli elevati rendimenti offerti da questa tipologia di bond.

Le obbligazioni dei mercati emergenti si sono diffuse negli ultimi 30 anni, dal momento che un numero crescente di emittenti di questa regione (sia governi che società) cerca di raccogliere fondi attraverso i mercati obbligazionari. Questi titoli possono essere emessi in valuta locale o nelle principali valute estere quali il dollaro USA o l’Euro. Il loro profilo di performance può discostarsi notevolmente da quello di molte obbligazioni corporate e titoli di Stato ed anche le doverse tipologie di obbligazioni emergenti tendono a presentare significative differenze fra loro. Per questo motivo il debito emergente può contribuire ad aumentare la diversificazione all’interno dei portafogli obbligazionari.

Uno dei timori di tutti gli investitori obbligazionari è costituito dall’inflazione può esercitare sugli investimenti nel corso del tempo. Per alcuni, la risposta al problema consiste nelle obbligazioni indicizzate all’inflazione, in cui gli interessi all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo nel Paese di riferimento. Si tratta di titoli venduti da numerosi governi fra cui Regno Unito, Australia, Canada e Messico. Gli Stati Uniti rappresentano comunque il maggiore emittente con i Treasury Inflation Protected Securities, noti anche come “TIPS”.

Esistono molti altri tipi di titoli obbligazionari, come ad esempio i titoli mortgage-backed o asset-backed, in cui il reddito è correlato a una serie di pagamenti relativi a ipoteche o carte di credito.

L’aspetto essenziale è che il mercato obbligazionario risulta diversificato e che offre opportunità di investimento rispetto a una vasta gamma di obiettivi di investimento e di livelli di propensione al rischio. I fondi obbligazionari a gestione attiva possono investire in una specifica tipologia di obbligazioni, selezionando i singoli emittenti, o possono adottare un approccio total return, spaziando cioè in tutto l’universo obbligazionario con un portafoglio ampiamente diversificato e posizionato in maniera differente a seconda della fase di mercato.

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